Un sabato sera con Capitan Fede

24 11 2008

Qualche mese fa, per caso sono capitato al Rock Away a Porto Potenza Picena… un centinao di chilometri da casa mia più o meno… Come succede sempre quando entro in un novo locale mi informo per suonare con il mio gruppo ed il gestore mi dice che per quest’anno niente cover band solo tribute band e mi passa il bigliettino pubblicitario coi prossimi concerti, e per il 22 Novembre ti vedo Fede Poggipollini, che faccio?? Me lo segno e vado, così sabato siamo partiti in 4 alla volta del Rock Away.
Il concerto è iniziato un po’ tardi ade abbiamo avuto tutto il tempo di sistemarci in pole position, c’è anche da dire che il Rock Away non è enorme quindi si è vicini per forza di cose… in pratica se facevo un passo passavo sopra le casse spia ed ero sul palco!

Il concerto inizia proprio come tribute band del Liga, i suoni mooolto simili e la voce praticamente identica fanno sì che si possa pensare di avere di fronte proprio il rocker di Correggio. Un volta scaldato il pubblico con qualche pezzo, quasi dal nulla compare Capitan Fede, acchiappa la chitarra e ci regala un po’ di sano rock italiano, come sottofondo della serata sempre i pezzi del Liga, ma un bel momento è stata anche l’improvvisazione molto in stile jam sessiom di “Hound Dog” e “Get Up Stand Up”, nonchè “Bologna e Piove” pezzo dello stesso Poggipollini.
Fede non è un chitarrista che ti impressiona per la sua tecnica o velocità o che ti ubriaca di virtuosismi, lui suona rock, le note, poche ma nei punti giusti, e la verve da palco che ha fanno la magia. Che altro dire, per uno come me che ha iniziato a suonare la chitarra ascoltando i suoi assoli in Buon Compleanno Elvis è stato particolarmente emozionante trovarmici di fronte e scattare una foto insieme! Rock ‘n Rooooool!





Polo Universitario Montedago… La Protesta Universitaria in Diretta

28 10 2008

Sono le ore 15.58 e il buon Mentom si trova nel’aula polifunzionale della facoltà di Ingengeria dove sono attualmente riuniti gli studenti del Politecnico delle Marche, ordine del giorno, manifestazione di pacifica protesta contro la legge 133 (Tremonti Gelmini) ed in particolare contro la riforma universitaria.
La protesta iniziata questa mattina nell’anfiteatro antistante la facoltà ha visto la partecipazione di più di mille (la riscrivo và… 1000) universitari, che dopo essersi confrontati sui problemi REALI che questa riforma porterà non solo agli universitari, ma anche a studenti delle scuole superiori, delle medie, elementari, a genitori che vedranno tasse sempre più alte, ai ricercatori, ai dottorandi ne ho incontrato uno in ascensore, con il quale ho fatto un esame: il 30 Novembre lui ed altri tredici tra dottorandi e ricercatori dovranno sgombrare le loro sedie. L’unica cosa che sono riuscito a dirgli, allibito, è stata un grosso IN BOCCA AL LUPO.
La manifestazione dall’anfiteatro s’è poi spostata in giro per tutto il polo, nelle facoltà di Scenze e Agraria per poi fermarsi nell’Aula Magna di Ingegneria.
Attualmente si stanno valutando le decisioni da prendere per rendere questa mobilitazione il più efficace possibile, le alternative sono varie, manifestazioni in piazza, occupazione, lezioni in piazza… siamo aperti a tutto… Stay Tuned!





Fringe: nuova serie TV USA

15 10 2008

Quasi del tutto casualmente, incuriosito dal nick di un mio amico su msn ho effettuato una ricerca su google con la parola “Fringe” ed ho scoperto quasi subito l’esistenza di questa nuova serie TV in onda negli States.
Da informazioni trovate qua è là posso riassumere che Fringe ha debuttato il 9 settembre 2008 in USA. Tra i nomi illustri della produzione spicca sicuramente il nome di J.J. Abrams produttore tra gli altri di LOST!
Per oggi mi son visto solo la prima puntata, quindi non posso dire gran chè. Certamente LOST è ormai talmente radicato nella mia esistenza che da quando è finita l’ultima serie che faccio il conto alla rovescia con target Gennaio, per cui almeno per ora Fringe è abbastanza lontano dall’essere una valida alternativa a LOST.
Sicuramente si può dire che gli argomenti trattati e i personaggi presentati mi sono sembrati subito interessanti: fantascienza, un’avvenente e biondissima agente dell FBI, uno scienziato pazzo tirato fuori di galera per l’occasione e suo figlio anche lui genio della scienza ma ricercato dalla mafia sono il biglietto da visita che il primo episodio porta con sè con allegati misteri, enigmi, tanta chimica e una buona dose di suspance…
Le premesse ci sono tutte, vedremo se saranno confermate!
Ecco il trailer:





E’ ufficiale: La Sora Emilia riapre i battenti!

10 10 2008

Ebbene si, è ormai ufficiale, fino ad ora erano solo voci di corridoio, ipotesi che viaggiavano nell’etere fenese, nessuno sapeva se fossero vere o false, qualcuno diceva di aver sentito da amici di amici che avevano saputo da altri amici che la Sora Emilia avrebbe riaperto… La notizia è stata confermata nel gruppo ufficiale “SORA EMILIA” di Facebook.
Per prima cosa ricordiamo che cosa era la Sora Emilia a vederla da fuori era solo un locale, ma una volta varcato quel cancello che portava a un piccolo cortile all’interno del quale spesso bisognava farsi strada a suon di “permesso” e “o ciao bello!!” si usciva dalla realtà grigia e monotona di tutti i giorni, per entrare in un piccolo mondo parallelo.
La prima cosa che ricordo della Sora è sicuramente l’emozione che ogni volta provavo suonando con la mia prima band seria: ancora ricordo, nel bel mezzo di Rock & Roll dei Led Zeppelin, il locale pieno zeppo e la gente che si alza dalle panche e saltando in piedi sui tavoli intona in coro il celebre verso “…Lonely lonely lonely lonely time!”… da brividi!
La seconda cosa che ricordo è proprio la gente, le persone che hanno reso la Sora il locale dove buona parte dei giovani e meno giovani fanesi si incontravano ogni sera di fronte a un buon boccale di Leffe, Augustus o Hoegarden, e non importa se ci si conoscesse o no… eri comunque tra amici. Per dare l’idea non mi prolungo più di tanto e riporto quello che scrisse Silvia, la cameriera della Sora:

la SORA (by Silvia gruppo facebook SORA EMILIA)
E adesso bambini state attenti la maestra Silvia vi racconta una storia… Ascoltate bene:

C’era una volta, vicino al porto di Fano, una Taverna… Si chiamava “Sora Emilia”.

A vederlo da fuori era un posto come un altro, forse anche più bruttino… Poi varcavi il cancello… Facevi qualche passettino… Aprivi la porta… Ed ecco a voi… Il paese delle meraviglie, o se preferite dei balocchi.

Alcune persone che hanno aperto quella porta per entrare, poi non son più uscite, avevano trovato una seconda casa, una seconda famiglia… Un po’ allargata… Ma una vera casa, un’altra casa… Proprio com’è successo a me.
Quanti bei ricordi, quante emozioni… Vi sembrerà strano, bambini, ma un posto come quello non l’ho più ritrovato… E non avevo nemmeno l’illusione di ritrovarlo, era unico, speciale.

In questo favoloso e strano mondo ognuno si mostrava com’era, forse a voi, bambini, sembrerà strano, mai i grandi, a volte, fanno finta d’essere qualcosa che non sono… Ma credo che alla Sora, perché così la chiamavamo, come se fosse un’amica, le persone erano diverse…. Chi entrava metteva giù il giubbotto e la maschera e non parlava difficile…

… La mussarella da no era squajata…
… La carbonara, en tla ricetta, c’era scrit che doveva essa abbundant…
… El bicchier de vin en era bon ma custava poc ed era piin…
… Sol ma lì qualcun diceva: El Burghetti?! Damne ‘na gucina, giust un quartin…

Maestra!!! Come parli???

Scusate bambini!

Alla Sora ho conosciuto tante persone “speciali”…
Indovinate chi ha conosciuto la vostra maestra?

Chiiiiiii?!?!

Cenerentola!

Eeeeeeeeh!!! Davvero?!?! E cosa ti ha detto?

Mi ha detto che era fuggita a mezza-notte dal ballo del principe, per venire alla Sora, per vedere il concerto della Borghetti Bugaron Band.

E poi chi hai conosciuto?

Biancaneve. Ha iniziato a venir alla Sora perché s’era rotta le pa… Il ca… Le scatole le mele ed ha preferito le “sugine” della Sora Emilia… E dovevate vedere come facevano bene alla pelle! Aveva sempre due guanciotte rosse!

E i sette nani?

C’erano… C’erano… C’era Pisolo… Ne avevamo due o tre di pisolo… Non mi ricordo bene! Poi c’era Brontolo, Friggilo, Scolalo, Brindalo, Sbrodolo, Spinalo!

E poi chi c’era?

Ah! C’era anche quella noiosa della bella “indurmentata”, addormentata, scusate…
Si addormentava ogni volta sotto le panche e bisognava sempre portarla a casa il mattino!
Maestra, maestra! Ma i cattivi non son mai venuti?

Ah! Si!… Una volta ho avuto una paura!!! Sapete chi c’è stato? Il lupo di Cappuccetto Rosso!

Noooo!!!

Si, si, ma per fortuna ha chiesto un Fernet per digerire ed è andato via, ha detto che aveva qualcosa che…

E le fate? C’erano le fate?

Come no!!! C’era la Fata Bella, la Fata Grossa, la Fata picculina e tante altre…

E allora c’erano anche i principi e le principesse?!?!

Mmm… Embé… No…
Quei ma lì, j avemm mandati al “Grin Bar”!!!

Silvia

Credo che questo renda l’idea no??

La nuova location della Sora Emilia sarà a Fano nella zona Corridoni, sarà un locale su due piani, con piano fumatori, ancora non è possibile dire se sarà o meno la stessa cosa, possiamo ricordare però dov’eravamo rimasti:





Angolo del rock – 18 And Life, Skid Row

2 10 2008

Oggi propongo questo pezzo degli Skid Row, dire che sia un pezzo famoso è poco, ma quello che vorre sottolineare questa volta non è solo la musica, un rock tiratissimo, che parte con arpeggi di chitarre dal suono pulito, che dopo un paio di strofe vengono annichilite da suoni distorti e dalla voce unica di Sebastian Bach.
C’è poco da dire, la storia leggetela nella traduzione del testo… per la musica ve la linko sotto, godetevela!

18 Anni E Vita

Ricky era un ragazzino, Aveva un cuore di pietra.
Viveva dalle 9 alle 5 e lavorava consumandosi le dita fino all’osso.
A stento era uscito dalla scuola, veniva dai confini della città.
Combatteva come una lama automatica, tanto che nessuno poteva metterlo al tappeto.
Non aveva denaro, ooh non gli andava bene a casa.
Camminava per le strade da soldato e combatteva da solo
E ora ha

18 e una vita, ce l’hai
18 e la vita, lo sai
Il tuo crimine è il tempo ed sono
18 anni ed una vita per andare

Il suo cuore pompava tequila, le sue vene bruciavano benzina.
Teneva il suo motore in accensione ma questo non lo ha mai mantenuto pulito.
Dicevano che amasse l’avventura, “Ricky il selvaggio”.
Ha sposato i problemi e ha avuto una storia d’amore con una pistola.
Bang Bang Sparali, La festa non finisce mai,
Non riesci a pensare alla morte quando la bottiglia è il tuo miglior amico
E ora ha

18 e una vita, ce l’hai
18 e la vita, lo sai
Il tuo crimine è il tempo ed sono
18 anni ed una vita per andare

“Gli incidenti succedono” tutti hanno sentito Ricky dirlo
Ha sparato i suoi sei colpi al vento che ha soffiato via un bambino.

18 e una vita, ce l’hai
18 e la vita, lo sai
Il tuo crimine è il tempo ed sono
18 anni ed una vita per andare





Concerto di Elisa a Pesaro

17 09 2008

Stasera, come faccio da qualche anno a questa parte ho lavorato nel ruolo di barista/gelataio al concerto di Elisa all’Adriatic Arena di Pesaro.
Quallo che volgio fare non è una recensione nè un report rigoroso, voglio semplicemente esprimere le mie opinioni riguardo quella che probabilmente è una delle migliori artiste Italiane degli ultimi 10 anni.
Quando comincia lo show la musica è come un TIR che ti viene addosso a 100 all’ora, un muro sonoro si abbatte su chi ascolta: “Together” apre e chiude il concerto con un’energia che farebbe invidia ai Pantera!
I musicisti fanno spavento bravi sia nel suonare che nel “tenere il palco”: chi guarda si sente sempre coinvolto e partecipe dello show.
Lo spettacolo, perche di spettacolo si parla, non di semplice concerto è stupendo: il maxischermo, le luci, il fumo, sono il perfetto contorno di ciò che accade sul palco dove alla musica si aggiunge la performance d’eccezzione del corpo di ballo e della squadra di ritmica nazionale direttamente da Pechino.
La scenografia è stupenda, il palco su due piani permette l’esibizione dei musicisti e dei ballerini, le luci sono particolarissime e sempre contestuali alla musica, l’intervallarsi delle poesie di Jim Douglas Morrison rende tutto ancor più romantico.
Infine non si può non menzionare la voce, Elisa dal vivo è meglio che dal cd. Ha una voce dolce e pulita ma che quando vuol sprigionare grinta lo fa senza complimenti. Il pubblico è sempre coinvolto e questo è l’importante in un concerto.
Giudizio totale del tutto positivo, vale davvero la pena vedere questo spettacolo!





“All Summer Long”

13 09 2008

Ebbene si, oggi anche in quel di Fano sono arrivate le piogge, e la temperatura che fino a ieri ancora era tropicale è diventata un po’ più sopportabile, quasi fresca… insomma in poche parole anche questa estate 2008 sta piano piano togliendo le tende lasciando il posto all’amico inverno!
Se devo pensare ha qualcosa che ha caratterizzato questa estate, senza nulla togliere agli amici nuovi con cui l’ho trascorsa e a quelli vecchi che invece m’hanno piantato in asso lasciandomi solo con la mia delusione, sicuramente posso scegliere una canzone.
Ricordo che quando la sentii per la prima volta in radio pensai “guarda questo ha copiato Sweet Home Alabama”. Solo qualche tempo dopo al mio risveglio dopo una seratina delle mie vidi il video su MTV di questa canzone e capii che era “All Summer Long” di Kid Rock. Scelgo questa canzone perchè prima di tutto ogni mattina il video riusciva a mettermi di quasi buon umore e poi perchè il testo in sostanza mi dice che le occasioni vanno prese al volo e i bei ricordi, magari quelli di un’estate, non si cancellano!

“All Summer Long”

It was 1989, my thoughts were short my hair was long
Caught somewhere between a boy and man
She was seventeen and she was far from in-between
It was summertime in Northern Michigan
Ahh Ahh Ahh
Ahh Ahh Ahh

Splashing through the sand bar
Talking by the campfire
It’s the simple things in life, like when and where
We didn’t have no internet
But man I never will forget
The way the moonlight shined upon her hair

And we were trying different things
We were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet home Alabama all summer long
Singing Sweet home Alabama all summer long

Catching Walleye from the dock
Watching the waves roll off the rocks
She’ll forever hold a spot inside my soul
We’d blister in the sun
We couldn’t wait for night to come
To hit that sand and play some rock and roll

While we were trying different things
And we were smoking funny things
Making love out by the lake to our favorite song
Sipping whiskey out the bottle, not thinking ’bout tomorrow
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long

Now nothing seems as strange as when the leaves began to change
Or how we thought those days would never end
Sometimes I’ll hear that song and I’ll start to sing along
And think man I’d love to see that girl again

Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long
Singing Sweet Home Alabama all summer long





L’angolo del Rock – Comfortably Numb

18 08 2008

Ho deciso di iniziare a scrivere questa serie di articoli sul rock perchè il rock è parte della mia vita, anche se mi piace ascoltare un po’ tutti i generi musicali, il rock è quello che mi accompagna da sempre, da quando in a 12 anni ho consumato una cassetta di “The King” Elvis Presley tanto l’ho ascoltata fino ad ora. A cosa serve l’Angolo del rock? Semplicemente a comunicare al mondo quelli che sono i miei gusti, quello che è il rock… e perchè no, quello che mi trasmette.
Non potevo non cominciare in altro modo se non parlando della canzone che in assoluto contiene uno degli assoli di chitarra di tutti i tempi:

Comfortably Numb – Pink Floyd (The Wall 1979)
Ehi
C’è qualcuno lì dentro?
Semi senti fa’ un cenno
C’è qualcuno in casa?

Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi

Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male

Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici

Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione

Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato piacevolmente insensibile

Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un Po’ di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare

Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell’occhio
Un fuggevole movimento

Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile

Tutto il pezzo è pervaso da un’atmosfera soft che si muove tra una linea di dolcezza e una di mistero, un qualcosa che lo rende sottile ma allo stesso tempo solenne e devastante.
Il primo assolo è solo l’assaggio dell’assolo finale l’essenza della chitarra elettrica sta in questi due assoli, niente tecnica, niente inutili valanghe di note, un suono distorto ma allo stesso tempo limpido e ben chiaro… qui si sente come batte il cuore di Deve Gilmour… Non vi resta che ascoltarla: ecco qua la versione del Live 8.





QUANTE INSIDIEEEEEEEEEE!!!

13 08 2008

Tornato a notte fonda dalla mia vacanzina estiva, quest’anno purtroppo purtroppo troppo breve sbatto qui un piccolo resoconto per i miei amici.
Partiti Sabato 9 da Fano in tre: Flau, Epi e il sottoscritto abbiamo raggiunto prima il nostro amico Roma e Pollosky il primo a Castelferretti, il secondo a Porto Sant’Elpidio.
Finalmente al completo ci siamo diretti alla volta del Gargano, per essere più precisi Vieste dove avremmo passato i restanti 4 giorni in tenda in un ipotetico campeggio.
Il viaggio di andata si può riassumere con le parole “viaggio della speranza”… traffico da paura, quattr’ore per sconfinare le Marche, poi scendendo la strada s’è fatta più scorrevole ma sempre insidiosa.
Al nostro arrivo il boss del campeggio non era sicuro se avrebbe accettato 5 personaggi loschi come noi, ma è bastato allontanare Pollosky e il sottoscritto per remdere la combriccola ben accetta allo staff del camping.
Per non essere troppo prolisso elenco solo i punti chiave della vacanza:

  • L’Oasi: il locale chiave delle nostre serate da sbecco, dove Epi ha potuto vedere i suoi eroi tronisti di uomini e donne… ma sarà possibile?? Va bhè!
  • La cena: Il problema principale delle nostre serate, si narra che a combriccola abbia fatto almento 10 chilometri a piedi per i vicoli di Vieste in cerca di locali idonei al pasteggio serale trovando però sempre soluzioni soddisfacenti!
  • Spiaggia Zaiana: Per averli portati in questa bellissima spiaggia, l’unica dove trovare un filo d’ombra per il “nonno” già dalla mattina mi sono tirato contro le maledizioni del gruppo… il tutto per aver fatto fare alla multipla di Pollosky qualche chilometro in più… ma sarà possibile?
  • I risvegli di Roma: non svegliate Roma al mare… ha reazioni strane!
  • Frena Luke!! Un grazie a Pollosky che ha messo a disposizione del gruppo la sua multipla Bi-Power che al ritorno era diventata un formicaio, anche se guida come un matto!

Un grazie a tutta la combriccola, sempre daccordo su tutto… EEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! Ma comunque affiatata… ed eccovi un video che riassume un po’ tutto…

…QUANTE INSIDIEEEEEEEEEEEE!!!!





Chiedo scusa per la pausa… Ma è ora di tornare a dire la mia

13 08 2008

Come da titolo, per problemi ed impegni vari, che vanno dagli esami universitari, alla mia grande passione per il rock and roll e la mia guitar, il tutto unito all’arrivo dell’estate e del caldo mi hanno tenuto lontano dal BLOG… cercherò di non farlo mai più! Stay tuned per novità!








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