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Catch & Release è un movimento nato nell’ambito della pesca sportiva che vede il pesce non come una preda, ma come un avversario che una volta sconfitto ha il diritto di avere la sua rivincita, e la sua libertà.
Così adottando il C&R il pescatore una volta vinto il duello, riimmette il pescato in acqua con tutte le cure del caso.
Il perchè del C&R.
Le ragioni che mi portano a promuovere il C&R sono diverse ma sono tutte volte a tutelare e a proteggere la fauna ittica, già parzialmente compromessa da inquinamento, distruzione degli ambienti fluviali naturali, e immissioni scriteriate di specie alloctone.
Innanzitutto per ogni pescatore sportivo (che cioè va a pesca per divertimento e non per lavoro) il Catch & Release è d’obbligo se vuole continuare a praticare la propria attività preferita.
E’ importante ricordarsi che un pesce medio che prendo oggi potrebbe diventare un pesce grosso domani e moooolto grosso dopodomani.
Ci sono diverse teorie che tendono a voler gestire e regolare il Catch And Release, un esempio è la teoria degli Slot Limit, ma la mia opinione è diversa:
Rilasciate tutto!!
CATH & RELEASE SEMPRE!
Le regole del C&R
1. A seconda della specie che si vuol pescare pescare con ami senza ardiglione.
2. Recuperare il pesce nel più breve tempo possibile.
3. Non fargli mai toccare terra o sassi, soprattutto non trascinarlo fuori dall’acqua!
4. E’ importante sapere come afferrare determinate specie, possibilmente efettuare la slamatura in acqua.
5. Se ha ingoiato l’amo tagliare il filo.
6. Non lanciare il pesce in acqua, riimmetterlo delicatamente eventualmente riossogenandolo. Sulla riossigenazione ci sono varie teorie muoverlo avanti ed indietro (delicatamente!!) oppure lateralmente.
7. Tenerlo fuori dall’acqua solo il tempo necessario per scattare un foto ricordo.




